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Luci calde e luci fredde

Uno dei momenti migliori della giornata per fotografare è il crepuscolo, quando l’illuminazione artificiale si mischia con quella naturale, ancora presente. Questo determina una miscela di tinte calde e tinte fredde, che stimolano la reazione visiva, e generano un piacevole contrasto cromatico.

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Quel momento. Solo nei nostri occhi.

Quando ci concentriamo su soggetti in movimento, questi soggetti assumono una configurazione nello spazio/tempo in continuo mutamento. Ma quel mutamento assume un senso assolutamente unico in funzione di ogni singolo osservatore, del suo punto di vista, della focale che utilizza, e del momento in cui scatta. La combinazione di questi elementi fa sì che l’immagine che realizziamo sia unica e irripetibile. Solo qualcuno che si fosse trovato “esattamente” al nostro posto nello stesso momento, facendo le stesse nostre scelte di ripresa, avrebbe potuto coglierlo.

E in questa nostra scelta di ripresa sta il desiderio di cogliere il momento significativo di una situazione, nel quale contemporaneamente riusciamo a dare la nostra personale visione della realtà, con delle forme che risultino equilibrate e chiaramente osservabili.

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Regola dei Terzi – Una semplice applicazione

La scena si prestava facilmente alla costruzione secondo la regola dei terzi, sia in senso orizzontale sia in senso verticale,

gestendo la distanza dal soggetto, la lunghezza focale e il punto di vista, il soggetto principale è stato posizionato in basso a sinistra, e l’orizzonte è stato mantenuto nel terzo superiore dell’immagine. La diagonale disegnata da recinzione, sdraio e ombrelloni conduce lo sguardo verso il secondo soggetto nel terzo superiore dell’immagine.

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