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Ritratto outdoor con luce artificiale

La realtà urbana offre spesso spunti di illuminazione artificiale molto interessanti per la fotografia di ritratto. Sia per il tipo di illuminazione che genera sul soggetto, talvolta simile a quella utilizzata in studio, sia per le dominanti cromatiche che creano atmosfere particolari. Gli scatti di questo articolo sono stati eseguiti in piazza Gae Aulenti a Milano.

 

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La luce giusta

Una delle migliori situazioni di luce per creare foto di atmosfera è quel momento della giornata in cui c’è ancora un residuo di luce naturale, che rende il cielo molto saturo, ed è già presente l’illuminazione artificiale. questo consente di mischiare luci calde e luci fredde, ottenendo un piacevole effetto visivo. L’obiettivo della foto in questo caso non è ovviamente descrittivo. La maggior parte dei particolari è occultata alla vista. Da un punto di vista compositivo la grande massa blu del cielo a sinistra è controbilanciata dalla luce più luminosa della finestra sulla destra.

 

Dialoghi di linee e colori

 

 

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Sia le linee sia i colori possono intavolare un dialogo davanti agli occhi dell’osservatore. Nell’ora del tramonto le tinte fredde si congedano all’arrivo sereno delle tinte calde, creando contemporaneamente un contrasto e un’armonia. Al contempo linee orizzontali, verticali e diagonali si incrociano, si alternano e si contendono l’attenzione dello spettatore.

Tutto questo ovviamente non esiste nella realtà. Ma solo nella mente di chi desidera vederla così.

Un quadro dipinto dalla natura.

Qualche volta la natura e l’ambiente ci propongono scenari che appaiono come dei quadri, senza alcun bisogno di essere ritoccati. Ma questo non significa necessariamente alla fortuna. Può anche voler dire aspettare con pazienza una giusta combinazione, nella quale la qualità della luce, la sua intensità, il gioco delle ombre e delle geometrie, l’assenza di elementi di disturbo generano l’equilibrio voluto. Magari restando un’oretta al freddo, ben coperti.dsc_2640

Il “punctum”

Nel suo famoso saggio “La camera chiara” Roland Barthes afferma:

“Non sono io che vado in cerca di lui ma è lui che, partendo dalla scena, come una freccia, mi trafigge. Io sono attratto da un “particolare”. Io sento che la sua sola presenza modifica la mia lettura, che quella che sto guardando è una nuova foto, contrassegnata ai miei occhi da un valore superiore. Questo particolare è il punctum (ciò che mi punge). Per quanto folgorante sia, il punctum ha, più o meno virtualmente, una forza di espansione. “

“Così il particolare che mi interessa non è, o per lo meno non è rigorosamente, intenzionale, e probabilmente bisogna che non lo sia; esso si trova nel campo della cosa fotografata come un supplemento che è al tempo stesso inevitabile, non voluto; esso non attesta obbligatoriamente l’arte del fotografo; dice solamente che il fotografo era là,oppure, più poveramente ancora, che non poteva non fotografare al contempo l’oggetto parziale e l’oggetto totale. La veggenza del fotografo non consiste tanto nel “vedere” quanto piuttosto nel trovarsi là.”dsc_1828

Simmetrie, linee, ritmi e colori

Spesso non occorre trovarsi in luoghi suggestivi e ricercati per trovare un soggetto fotograficamente interessante. Nella fattispecie, il posteggio seminterrato del supermercato Esselunga si è mostrato molto “disponibile”.

Per quanto riguarda le simmetrie, se il soggetto è perfettamente simmetrico è fondamentale mantenere dritta la fotocamera (o lo smartphone) e piazzarsi esattamente al centro, o la foto perderà il suo senso. Per quanto riguarda la foto con i carrelli, ammetto candidamente di avere piazzato i miei due sacchetti gialli in quel punto preciso, sia per dare una nota di colore che contrastasse con tutto il resto, sia per fare in modo che la diagonale tracciata dai carrelli conducesse lo sguardo in quel punto.

 

IMG_2877s.carrelli

Luci calde e luci fredde

Uno dei momenti migliori della giornata per fotografare è il crepuscolo, quando l’illuminazione artificiale si mischia con quella naturale, ancora presente. Questo determina una miscela di tinte calde e tinte fredde, che stimolano la reazione visiva, e generano un piacevole contrasto cromatico.

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